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Sharing economy: è questo il futuro del business?

sharing economy

Cos’è la sharing economy, e in che modo sta influenzando rapidamente l’economia mondiale? Scopriamolo insieme, attraverso dati ed esempi concreti.  

 

Secondo uno studio condotto da eMarketer – data agency statunitense molto quotata – lo scorso 29 giugno 2017, la sharing economy gode di ottima salute, e le previsioni di crescita sono senza dubbio incoraggianti.

Dai dati analizzati, infatti, emerge che nel 2017 si prevede che, nei soli Stati Uniti, saranno circa 55 milioni gli adulti (+18 anni) ad aver utilizzato dei servizi di sharing economy.

Nei prossimi 4 anni, ci si attende una vera e propria esplosione, come evince da questo grafico, che si appresta a influenzare il commercio estero.

sharing economy

Fonte: https://www.emarketer.com/Article/Uber-Airbnb-Lead-Way-Sharing-Economy-Expands/1016109

Facciamo un passo indietro, e cerchiamo di capire meglio a cosa ci riferiamo quando si parla di sharing economy.

 

Sharing Economy: cos’è

 

“Sharing economy”, “peer economy”, “collaborative economy”, “on-demand economy”, “collaborative consumption”, tutti questi termini sembrano solo una sequenza di parole in inglese da inserire in un meeting d’affari, in realtà non fanno altro che indicare un concetto ormai ampiamente diffuso.

Ma cos’è davvero la sharing economy?

La sharing economy è letteralmente una economia della condivisione, ovvero un sistema di domanda e offerta basato appunto sulla condivisione di asset tra due privati, spesso attraverso una piattaforma tecnologica sviluppata da terzi.

Banalmente, si tratta di un sistema nel quale i privati vendono prodotti o servizi ad altri privati, sfruttando una tecnologia messa a disposizione da una azienda che opera nel settore.

Con il tempo, poi, anche aziende e professionisti hanno iniziato a sfruttare queste piattaforme, facendo crescere in modo significativo il volume di affari della sharing economy.

Per avere un quadro più chiaro di quale sia lo stato dell’arte della sharing economy, e quali siano le potenzialità della stessa, riportiamo di seguito una bellissima infografica pubblicata dal magazine online entrepreneur.com, sviluppata da Infographic.ly.

sharing economy

Vediamo insieme alcuni esempi di sharing economy di successo, molto noti, che hanno segnato una vera e propria rivoluzione nei settori di intervento.

 

Sharing economy: Airbnb, Uber, eBay, Bla Bla Car

 

Airbnb, Uber, eBay, Bla Bla Car. Ti dicono nulla questi nomi? Sicuramente si, e con ogni probabilità li hai utilizzati almeno una volta negli ultimi 12 mesi.

Si tratta di realtà, alcune relativamente giovani, che, in poco tempo, hanno imposto un vero e proprio cambio di sistema nei mercati di riferimento, nello specifico la mobilità, la ricezione turistica, il commercio elettronico.

Nel gergo delle startup, questo tipo di azienda che riesce a scalare rapidamente, con successo, è definita un Unicorno.

Tutte queste realtà si basano su un concetto molto semplice: tu, privato cittadino, possiedi un asset, magari inutilizzato – come ad esempio una stanza degli ospiti oppure un’automobile in garage – che puoi monetizzare.

Come?

Sfruttando una piattaforma che metta in contatto l’offerta e la domanda, in modo semplice, chiaro e sicuro.

Il car sharing, il car pooling, i marketplace, le piattaforme di crowdsourcing e crowfunding, i coworking, sono tutti esempi di sharing economy, declinati in varie forme e strutture, ma con alla base lo stesso principio: mettere al centro del mercato e dell’economia il consumatore, che diventa fornitore di servizi.

Sei single ed hai un divano letto in soggiorno? Crea un annuncio su Airbnb e prova a monetizzare il tuo asset inutilizzato.

Sei un abile artigiano e realizzi dei prodotti che potrebbero avere un certo appeal in una nicchia di mercato? Crea un profilo su eBay e prova a venderli.

Vai a lavoro tutti i giorni in auto e hai dei posti liberi? Trova altri pendolari che possano condividere il viaggio con te, coprendo una parte delle spese di benzina e caselli autostradali.

 

Sharing Economy: la situazione italiana

Il nostro Paese è storicamente restio alle novità, soprattutto quando vanno ad interferire con rendite di posizione, monopoli o, più semplicemente, impostazioni mentali e culturali ormai ramificate a tutti i livelli in modo trasversale.

Sono note, infatti, le vicende legate all’utilizzo di Uber in Italia, che ha dovuto combattere una battaglia legale conclusasi (per ora) lo scorso 26 maggio 2017 con la decisione del Tribunale di Roma di respingere il ricorso dei tassisti romani, revocando la propria ordinanza del 7 aprile con cui era stato disposto il blocco su tutto il territorio nazionale del servizio Uber Black.

Il problema, purtroppo, è molto più complesso di una semplice diatriba tra tassisti e autisti.

Ad essere inadeguato è l’ordinamento giuridico nazionale, non in linea con i cambiamenti del mercato e delle tecnologie, che stanno rivoluzionando l’economia mondiale molto più rapidamente di quanto si possa pensare.

Si spera in un cambio di passo netto in questo senso, per evitare di restare a guardare mentre i mercati internazionali cambiano davanti ai nostri occhi.

 

Sharing Economy: il futuro è qui

 

L’articolo di entrepreneur.com contenente l’infografica riportata nella parte iniziale dell’articolo, si conclude con un passaggio molto interessante, che riportiamo integralmente:

The sharing economy is inherently changing the future of work, production, and collaboration, and on a personal level, changing our concept of ownership and our attachment to it.

Si tratta di un’affermazione molto interessante, per due ragioni:

  1. Sottolinea l’impatto che la sharing economy ha ed avrà sempre di più nel mercato del lavoro;
  2. Mette in evidenza un elemento spesso considerato secondario quando si parla di sharing economy, ovvero il fatto che servizi come Airbnb e Bla Bla Car hanno modificato la nostra percezione della proprietà privata.

La sharing economy non riguarda solo i mercati, il denaro, le aziende, il mercato azionario e tutto ciò che generalmente associamo al concetto generico di “economia”.

La sharing economy è un nuovo modo di concepire il lavoro, la produzione, la distribuzione di beni e servizi, e il rapporto tra offerta e domanda, che taglia i ponti e abbatte i filtri esistenti tra l’azienda da una parte e il consumatore dall’altra.

Le previsioni sono tutte concordi nel considerare quanto visto fino ad ora come solo la punta di un iceberg, e se saremo in grado di sostenere e regolamentare in modo smart queste nuove forme di sviluppo, potremo sperare in un futuro del business più roseo.

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